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29 marzo 2022 - Propagazione del suono: la nuova frontiera dell’impatto del cambiamento climatico negli oceani

Il cambiamento climatico altererà in modo significativo il modo in cui il suono si propaga sott'acqua, influenzando l’ecosistema e potenzialmente accentuando il rumore generato dall'uomo.
 
In acque più calde le onde sonore si propagano più velocemente e persistono più a lungo prima di estinguersi, e uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Earth’s Future, dell'American Geophysical Union (AGU), ha identificato i "punti caldi" (hotspot) acustici dell'oceano che potrebbero avere un impatto significativo sulla vita degli organismi acquatici.
 
Secondo le proiezioni della ricerca cui ha partecipato anche l'OGS ci sono due aree chiave, nel Mare di Groenlandia e nell'Oceano Atlantico nord-occidentale a est di Terranova, in cui potrebbe avvenire il maggior cambiamento che, nell’articolo, viene analizzato a 50 e 500 metri di profondità. Nello scenario di “non mitigazione” delle emissioni di gas serra i dati dei modelli climatici proiettano un generale aumento della velocità media del suono entro la fine del secolo su scala globale. In particolare, nelle due aree, l’aumento sarà di oltre l'1,5%, ovvero di circa 25 metri al secondo sia nelle acque superficiali sia alla profondità di 500 metri.
 
Nell’immaginario collettivo l’ecosistema marino è silenzioso e privo di suoni ma, in realtà, le acque di mari e oceani sono piuttosto rumorose e, questo, a causa dei suoni prodotti dagli organismi marini che li usano per spostarsi e comunicare tra loro, nonché per i fenomeni naturali come onde e ghiaccio che si rompono. Un’altra causa, sempre più rilevante, sono i rumori causati dall’uomo, come il traffico navale e le attività estrattive.
 
Quella pubblicata sulla rivista dell'American Geophysical Union - AGU è la prima stima su scala globale della velocità del suono oceanico legata al clima futuro. Il prossimo passo sarà estendere lo studio ad altre zone dell’oceano globale confrontando le proiezioni di variazione della velocità del suono con altri impatti antropogenici per individuare nuove aree a rischio e sviluppare eventuali progetti di monitoraggio.